Ci sono pietre miliari nella storia del cinema che vanno assolutamente viste.
Ci sono dei film da nerd totali che vanno visti.
Poi, ci sono i capolavori dei film da nerd. Ecco, se non avete visto il film seguente non potete neanche sapere cosa diavolo sia un NERD. E siccome credo anche di essere uno dei pochi che l'ha visto, per la proprietà transitiva sono un nerd. E tu sei più figo di me. Ma non quanto il quarterback della squadra di football, mai quanto lui. Lui si che la sa lunga.
Il capolavoro cinematografico che oggi mi ha distolto dallo studio è...
The King of Kong - for a fistful of quarters
Il sottotitolo rimanda a Sergio Leone, a una sfida all'ultimo sangue. All'ultimo quartino. All'ultimo punto. Alla sfida con un enorme gorilla che scaglia bidoni contro un povero idraulico italiano costretto a salvare la principessa di un regno fatato intrappolata in cima ad una torre di metallo.
Steve Wiebe, insegnante di liceo: mai stato un fenomeno in nessun campo. Mediocre giocatore di baseball, mediocre professore, mediocre batterista.
Billy Mitchell, yuppie riuscitissimo. Produttore di salse piccanti dal grande successo, un taglio di capelli che fa scalpore sin dai primi anni '80 (e perciò immutato..), spaccone. E detentore del record mondiale di Donkey Kong su un cabinato a monetine.
Steve si rende conto di aver sorpassato più volte il punteggio di Mitchell in gioventù: grazie all'aiuto di un altro ex-campione noto nell'ambiente come "Mr. Awesome" (e se lo chiamano Mr.A, ci sarà un motivo...) riesce a stracciare nuovamente il record, questa volta davanti ad un pubblico e ad una giuria, sfruttando le sue competenze in matematica e schemi informatici acquisiti durante un precedente lavoro alla Boeing.
Umanamente spettacolare l'evolversi della vicenda: dopo il grido allo scandalo di Mitchell, vistosi privare del record che deteneva da anni, la parentesi agonistica del film lascia spazio ad una analisi profonda dell' American Dream. Un sogno modesto che nel suo piccolo frantuma le aspettative di una persona comune.
Un quartino alla volta.

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